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PRO LOCO SABAUDIA PROMUOVE

IL TERRITORIO IN ITALIA E ALL'ESTERO, ORGANIZZA E INCENTIVA ATTIVITA' TURISTICHE, CULTURALI E ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

 

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PRO LOCO

CITTA' DI

SABAUDIA

SABAUDIA

STORIA

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PREISTORIA, ARCHEOLOGIA E OLTRE
Sabaudia si trova in un territorio ricco di memorie storiche e offre la possibilità di visitare luoghi che risalgono
alla preistoria grazie ai numerosi ritrovamenti emersi in varie zone, il più importante dei quali avvenne nel 1939
nella Grotta Guattàri, davanti al mare e ai piedi del Monte Circeo. Sito rimasto incorrotto per millenni, qui venne
trovato uno straordinario Cranio di Uomo di Neanderthal risalente a circa 53.000 anni fa (oggi l’originale è
esposto al Museo Etnografico Pigorini di Roma). La grotta rimasta sigillata da una frana, ha restituito anche un
numero impressionante di ossa fossili di animali preistorici (iene, rinoceronti, ippopotami, elefanti, cavalli) che
vissero in epoche diverse sulle pendici del Circeo.
Affascinati dalla bellezza e dalla tranquillità, con l’espandersi della civiltà romana l’area circostante il Lago di
Paola vide il fiorire di edifici, ville, casali. Sulla base di una costruzione di età tardo repubblicana, l’Imperatore
Domiziano (V. Itinerari) fece costruire una grandiosa villa affacciata sul Lago di Paola (visitabile su prenotazione). La villa dell’imperatore Domiziano di grande sfarzo lo testimoniano i pregiati pavimenti in sectilia con marmi provenienti da tutta l’area Mediterranea e alcuni importanti ritrovamenti. Ne sono esempio la bellissima statua di Apollo, che ora è in Germania al Museo di Kassel, con una copia visibile alla base della scala
dell’area nobile del Comune di Sabaudia, o la statua di un Satiro con flauto traverso, conservato ai Musei Vaticani,
la cui copia è al Museo del Mare e della Costa di Sabaudia.
Al momento sono visitabili l’area imperiale delle terme con la palestra e una forica (latrina) da 18 posti
particolarmente ben conservata, un’esedra fronte lago e delle grandi cisterne sotterranee. Dal 2023 è aperta al
pubblico anche la parte risalente all’epoca tardo repubblicana, con una peschiera e una serie di edifici recanti ancora parte dei mosaici.
Poco distante da questa la Casarina (sul lato sud-est del Lago di Paola), rovine di un’altra villa d’epoca romana
divenuta nel medioevo un piccolo convento, e non distante da un sito termale di origine romana.
Più a sud del lago, lungo la strada che porta a Torre Paola, una grande vasca adibita ad allevamento ittico chiamata
la Piscina di Lucullo. A poche centinaia di metri si trovano poi alcuni colombari, cioè tombe o ossari sempre di epoca romana.
Ai piedi del Circeo, nel punto dove sorge la cinquecentesca Torre Paola, si trova il porto-canale che congiunge il
lago al mare. Fu ideato dall’imperatore Nerone nell’ambito di un grandioso progetto che avrebbe dovuto unire
Roma a Napoli mediante un sistema di collegamenti basato sui laghi costieri e i canali. La Torre Paola del XV
secolo, voluta da Papa Paolo III, è parte di un sistema di torri difensive situate lungo la costa dello Stato Pontificio
per prevenire le incursioni dei Saraceni. Poco distanti si trova uno stabilimento termale romano del I secolo a.C.
(V. Itinerari) (visitabile su prenotazione) immerso nel verde del promontorio del Circeo. In origine la struttura
sembrerebbe essere stata una lussuosa domus privata, riadattata in seguito e trasformata in impianto termale
pubblico durante l’impero di Domiziano (81-96 d.C.) quando poco distante venne edificata la villa dell’imperatore. L’edificio è emerso nel 1931, durante gli scavi per i lavori della via Pedemontana. La presenza di
alcuni ambienti, come la horrea, che aveva una funzione di supporto all’attività commerciale del porto
suggerirebbe che l’edificio potrebbe appartenere al complesso di costruzioni che gravitavano intorno al Porto
Canale della Torre Paola. Le terme di Torre Paola occupano uno spazio incassato nel terreno inferiore rispetto al
piano stradale odierno; la posizione è da attribuire alla necessità di avere un flusso d’acqua regolare che rifornisse
l’impianto termale sfruttando il pendio del monte stesso. 
Più a ovest si trova la Fonte di Lucullo, una sorgente posta in una depressione boscosa.

Appena fuori il centro abitato di Sabaudia, all’inizio del braccio dell’Annunziata, si trova il santuario di Santa
Maria della Sorresca (V. Itinerari), costruito originariamente nel VI secolo d.C. sui resti di una villa romana del I
secolo d.C., che per un periodo fu proprietà dei Cavalieri Templari.

PREHISTORY, ARCHAEOLOGY AND BEYOND
Sabaudia is located in an area rich in historical memories and offers the possibility of visiting places
that date back to prehistory thanks to the numerous discoveries having come to light in various
areas. The most important occurred in 1939 in Grotta Guattàri, in front of the sea and at the foot of
Monte Circeo. In this site, which remained intact for millennia, an extraordinary Neanderthal Man
skull dating back some 53,000 years was found. Today the original is on display at the Pigorini
Ethnographic Museum in Rome.
The cave, which was sealed by a landslide, has also shielded an impressive number of fossil bones
of prehistoric animals (hyenas, rhinos, hippos, elephants, horses) that lived at different times on the
slopes of the Circeo.
Fascinated by beauty and serenity, Roman civilization expanded around the area of Lake Paola,
creating buildings, villas and farmhouses.
The Emperor Domitian (see Itineraries) had a grandiose villa built overlooking Lake Paola on the
base of a building from the late Republican Age. The villa can be visited only by appointment. The
magnificence of the Emperor Domitian Villa is evidenced by the precious sectilia floors with
marble from all over the Mediterranean area and some important finds. Examples are the beautiful
statue of Apollo or the statue of a Satyr with transverse flute. The first is now in Germany at the
Kassel Museum whose copy is visible at the base of the staircase in the council room of the
municipality of Sabaudia while the second is preserved in the Vatican Museums, the copy can be
found at the Sea and Coastal Museum in Sabaudia.
At this time, the imperial baths area with the gymnasium and a particularly well-preserved 18-seat
forica (latrine), a lakefront exedra and large underground cisterns can be visited. Since 2023, the
part dating back to the late Republican period has also been open to the public which includes a fish
pond and a series of buildings still bearing parts of the mosaics.
Not far, on the south-eastern side of Lake Paola there is the Casarina, the ruins of another Roman
villa that became a small convent in the Middle Ages, and close to a thermal site of Roman origin.
Further south of the lake, along the road leading to Torre Paola, there is a large fish pond called the
Piscina di Lucullo. A few hundred metres away several columbaria can be found , such as tombs or
ossuaries dating back to Roman era.
At the foot of the Circeo where the 16th-century Torre Paola stands, there is the canal-harbour
linking the lake to the sea. It was conceived by Emperor Nero as part of a majestic project whose
aim was to unite Rome and Naples through a system of connections based on coastal lakes and
canals. The 15th century Paola Tower, commissioned by Pope Paul III, is part of a system of
defensive towers located along the coast of the Papal State to prevent Saracen raids.
Not far away, immersed in the greenery of the Circeo promontory it is possible to see Roman
thermal baths dating back to the 1st century B.C. (see Itineraries) which can be visited only by
appointment. Originally, the structure appears to have been a luxurious private domus, which was
later adapted and transformed into a public spa during the empire of Domitian (81-96 AD) when the
emperor's villa was being built nearby. The building emerged in 1931 during the excavations for
Via Pedemontana.
The presence of some spaces, such as the horrea, which had a support function for the commercial
activity of the port, would suggest that the building could belong to the complex of constructions
which revolved around the Torre Paola Canal-harbour. The baths of Torre Paola occupy a space
recessed in the ground lower than today's street level. The position is to be attributed to the need of
a regular flow of water to supply the baths by taking advantage of the slope of the hillside.
Further west there is the Fonte di Lucullo, a source located in a wooded depression.

Just outside the town there is the peculiar sanctuary of Santa Maria della Sorresca (V. Itinerari),
originally built in the 6th century AD on the remains of a Roman villa from the 1st century AD,
which for a time was owned by the Knights Templar.

RECENT HISTORY


“Land occupied by water” (Ager Pomptinus) is how the Agro Pontino was defined by the Romans,
and it is here that Sabaudia was founded. This plain, in south of Rome, was a vast swamp with a
very large forest. There, some activities took place seasonally, for instance livestock farming,
fishing, charcoal production, etc. The first land reclamation attempts date back to Roman times
mainly around the Via Appia. In the 15th century, this undertaking also saw the commitment of
Leonardo da Vinci who studied a system of canals, but the project never saw its realization. The
drawings of the project are preserved in the Windsor collection.
The first significant measures taken to reclaim were made in the 18th century by the Papal State
with Pope Pius VI and mainly affected the area towards Terracina.
It is in Italy's fascist era that the realization of complete reclamation and the cutting of the forest,
which extended up to Terracina, affected the entire Pontine area with the recovery of vast areas with
the aim of dedicating them to agriculture.
In order to better organize this territory, five new cities were planned: Littoria (now Latina) in 1932,
Sabaudia in 1934, Pontinia in 1935, Aprilia in 1937 and Pomezia in 1939, connected to an extensive
network of villages.
Sabaudia is located in a peculiar place. On 5 August 1933 the first stone was laid and Sabaudia was
named in honor of the rulers of the House of Savoy. On 15 April 1934, after 253 days, the city was
inaugurated by King Vittorio Emanuele III of Savoy and Queen Elena of Montenegro.

STORIA RECENTE

 

“Terreno occupato dall’acqua” (Ager Pomptinus) così è stato definito l’Agro Pontino dai romani, ed è qui che venne fondata Sabaudia. Questa pianura, collocata a sud di Roma, era una vasta palude con un bosco molto esteso, dove stagionalmente si svolgevano alcune attività: allevamento, pesca, produzione di carbone, ecc. I primi tentativi di bonifica risalgono all’epoca romana principalmente attorno alla via Appia. Poi questa impresa vede anche l’impegno di Leonardo da Vinci nel XV secolo, che studiò un sistema di canali, di cui si conserva il disegno presso la raccolta di Windsor, ma il progetto non vide mai la sua realizzazione. I primi consistenti interventi furono fatti dallo Stato Pontificio con Papa Pio VI nel XVIII secolo, che interessò principalmente l’area più a sud verso Terracina. È nel ventennio fascista con la realizzazione della bonifica integrale e del taglio della foresta - che all’epoca si estendeva sino a Terracina - che ha interessato tutta l’area Pontina col recupero di vaste zone con l’obiettivo di dedicarle all’agricoltura. 

Per l’organizzazione di questo territorio furono previste la costruzione di cinque città nuove: Littoria (ora Latina) nel 1932, Sabaudia nel 1934, Pontinia nel 1935, Aprilia nel 1937 e Pomezia nel 1939, collegate ad una rete capillare di borghi.

Sabaudia sorge in un luogo di particolare bellezza, il 5 agosto 1933 si pone la prima pietra di Sabaudia così chiamata in onore dei regnanti di Casa Savoia. Il 15 aprile 1934, dopo 253 giorni, la città venne inaugurata dal Re Vittorio Emanuele III di Savoia e dalla Regina Elena di Montenegro.

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